Adeguamento alle nuove Direttive EMC, LVD e ATEX

Dopo l’entrata in vigore di queste Direttive, a marzo ed aprile 2014, è stato fissato un periodo transitorio di due anni, pari a tutto l’anno corrente e parte del 2016, che consenta ai fabbricanti e alle parti interessate di adattarsi alla nuova regolamentazione; dal 20 aprile del prossimo anno, infatti, si assumerà che tutti i prodotti che vi ricadono siano conformi ai loro rinnovati presupposti e che le dichiarazioni relative siano state eventualmente aggiornate.

Quali sono le novità salienti? Come verificare se le precedenti dichiarazioni e marcature sono corrette e valide? Vi forniamo una breve panoramica in merito ai temi salienti di ciascuna Direttiva e siamo sempre a Vostra disposizione per supporto e verifica, anche solo cartacea, al fine di non incorrere in sanzioni o problematiche future.

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2014/30/CE – Compatibilità Elettromagnetica (EMC)

In generale, vengono meglio definiti i prodotti che ricadono nella verifica di conformità (Art. 1, 2 e 3) con una chiara definizione degli impianti fissi, delle figure chiave che operano sul mercato europeo (es.: Art. 7, 9 e 10 – obblighi del fabbricante, dell’importatore e del distributore), della marcatura CE (es.: All. 5 – marchio CE) e della documentazione tecnica a corredo (es.: All. 1 – Requisiti di protezione e Requisiti specifici per gli impianti fissi).

Nel paragrafo 2 vengono citate esclusioni specifiche, in particolare:

  • Apparecchi coperti dalla nuova direttiva 2014/53/CE
  • Prodotti aeronautici
  • Apparecchi radio utilizzati dai radioamatori a meno che siano disponibili sul mercato (kit ed apparecchi modificati non sono apparecchi disponibili sul mercato)
  • Apparecchi che per loro natura non producono o non contribuiscono a generare disturbi elettromagnetici
  • Non presentano un deterioramento inaccettabile del funzionamento in presenza di perturbazioni elettromagnetiche

Qualora il Vostro prodotto rientri in tali esclusioni, non sarà necessario rivolgersi ad enti o parte terze per la verifica e le prove.

Per quanto riguarda il processo di verifica di conformità e marcatura CE, sono state presentate chiare modalità:

  • Redigendo sempre la documentazione tecnica
  • Adottando le norme armonizzate (Allegato II)m attraverso un controllo interno di fabbricazione;
  • Senza adottare le norme armonizzate (Allegato IV), motivandone il perché;
  • Ricorrendo ad un ente notificato (Allegato III);

L’articolo 15 della Direttiva, infatti, cita: La conformità dell’apparecchio ai requisiti essenziali di cui all’allegato I è dimostrata mediante la procedura descritta nell’allegato II (controllo interno di fabbricazione). Tuttavia, a discrezione del fabbricante o del suo mandatario nella Comunità, ci si può avvalere anche della procedura descritta nell’allegato III (Ricorrendo ad un ente notificato).

Nell’ Allegato IV viene descritto come redigere la Dichiarazione di Conformità:

  • Riferimento alla Direttiva 2014/30/CE
  • Indicazione dell’apparato: tipo, lotto e numero di serie (art. 7 par. 5)
  • Nome e indirizzo fabbricante o mandatario
  • Norme armonizzate datate
  • Data della dichiarazione
  • Firma della persona autorizzata

Infine, nell’articolo 18 viene indicato come redigere il manuale e quali informazioni fornire:

  • Indicazioni sull’uso e su come utilizzarlo in modo che sia conforme alle prescrizioni;
  • Precauzioni specifiche nell’assemblaggio, l’installazione, l’uso e la manutenzione (in base ai requisiti di protezione).
  • Deve essere chiaramente indicato se ci sono limitazioni all’uso in ambiente residenziale

(anche sull’imballo).

 

2014/35/CE – Materiale Elettrico in Bassa Tensione (LVD)

Il campo di applicazione di questa nuova Direttiva rimane lo stesso.

Nell’articolo 14, viene specificato che, laddove non sia stata ancora pubblicata una norma armonizzata, la presunzione di conformità può ritenersi soddisfatta adottando una norma Internazionale (ad esempio IEC) o nazionale.

Per quanto riguarda l’approntamento della Dichiarazione di Conformità (art. 15, Allegati III e IV), bisogna inserire:

  • Nome del fabbricante o del mandatario nell’Unione Europea
  • Descrizione materiale elettrico
  • Riferimento alle norme armonizzate
  • Eventuale riferimento alle specifiche per cui è dichiarata la conformità
  • Identificazione firmatario

Per quanto riguarda la Marcatura CE (Art. 17, All. III – dimensioni e vincoli) da apporre sul materiale, sull’imballaggio, sulle istruzioni d’uso e/o sulla garanzia, si devono inserire:

  • Fabbricante o mandatario stabilito nell’Unione Europea

 

2014/34/UE – DIRETTIVA ATEX

Le novità non riguardano prettamente l’aspetto tecnico, che resta immutato, quanto – ancora una volta – una miglior definizione degli obblighi facenti capo agli operatori del ciclo di produzione, distribuzione ed immissione dei prodotti sul mercato comunitario, così come le definizioni inerenti le apparecchiature, i dispositivi fissi o mobili, i componenti di controllo e strumentazione, i sistemi di prevenzione che, separatamente o congiuntamente, sono destinati alla produzione, al trasporto, allo stoccaggio, alla misurazione, al controllo ed alla conversione di energia, in grado di provocare esplosioni.

Questo nell’ottica di agevolare gli scambi sui mercati, proteggere imprese e consumatori e migliorare l’immagine della marcatura CE, rendendo anche più chiari i metodi per effettuare la valutazione della conformità di prodotto:

  • Controllo della produzione interna o marcatura CE in autocertificazione: il costruttore esegue la valutazione di conformità e documenta la valutazione in proprio. Il controllo interno della produzione si applica alle apparecchiature e dispositivi del gruppo II, categoria 3.
  • Coinvolgimento di un Organismo Notificato, per gli apparecchi e i componenti di tali sistemi o dispositivi dei Gruppi I e II, categorie M1, M2, 1 e 2.

 

Le nuove Direttive sono visibili e scaricabili, gratuitamente, al seguente link:

http://eur-lex.europa.eu/homepage.html